Avventura da vivere: Tuscany Trail

Partire per un trail non è un semplice viaggio in bici, ma un’intima sfida contro e per sé stessi.

Maggio è stato il mese della ripartenza per gli eventi legati al mondo del ciclismo, mentre i professionisti si sfidavano sulle Alpi per le ultime tappe del giro d’Italia c’erano alcune migliaia di persone pronte a partire da Marina di Massa per il Tuscany Trail 2021.
Questa manifestazione negli anni ha raccolto sempre più iscritti ed entusiasmo per la sua unicità, permette infatti di attraversare una delle regioni più belle del mondo attraverso paesaggi e percorsi indimenticabili. La partenza è fissata per il sabato mattina, ma dal giorno prima iniziano i preparativi, bisogna preparare le borse e il pensiero è solo uno: “porto meno cose per viaggiare leggero, ma se poi mi mancherà qualcosa come faccio?”. Percorrere circa 500 km con più di 8mila metri di dislivello ti pone davanti a sfide difficilmente prevedibili e puoi solo sperare di farti trovare pronto davanti all’imprevisto.
Il primo giorno la tappa si conclude a Volterra, i passaggi attraverso la Toscana del nord sono incredibili e non ci si accorge neanche di essere in sella da 12 ore. Alcuni scelgono di dormire in tenda, ma io suggerisco una comoda dormita in albergo, serve per riposare e staccare dal mondo “wild” che ti accompagnerà comunque per tutti e 3 i giorni di viaggio (e poi la doccia come la fai sennò?). Altra mossa essenziale per cercare di portare meno peso possibile è lavare tutti i vestiti del primo giorno così da poterli utilizzare di nuovo, per fortuna l’abbigliamento OUTWET che ho portato con me si asciuga in un attimo grazie ai suoi tessuti tecnologici e innovativi e non devo passare tutta la notte con il phon in mano.

Il secondo giorno passa attraverso la Val D’Orcia da Siena a San Quirico, paesaggi che rendono questo pezzo di terra unico in tutto il mondo difatti mi emoziono ancora oggi a rivedere le immagini che ho scattato durante il percorso. Mi sento molto fortunato perché vedo a bordo strada alcuni partecipanti intenti a sistemare i loro problemi meccanici, la fortuna ci assiste e arriviamo in albergo senza grossi imprevisti e pronti per gustarci il piatto di pici che abbiamo sognato per tutto il giorno. Il giorno dopo sappiamo che sarà il più duro perché è l’ultimo e perché dobbiamo percorrere il tratto più lungo sui tre giorni, l’arrivo è posto nel centro storico di Orbetello. In viaggi di questo tipo capisci che la mente conta più delle gambe, che il tuo corpo può affrontare sfide che pensavi non saresti mai stato capace di prendere in considerazione. Il paesaggio si fa via via più arido e il caldo è sempre più torrido, ancora una volta vengono in mio aiuto i materiali con cui OUTWET ha prodotto la sua collezione estiva, sento tutto come se fosse una seconda pelle e rimango asciutto e fresco così posso solo pensare a pedalare per arrivare prima del tramonto.

Questo Tuscany Trail mi ha lasciato molto dentro, mi ha fatto capire che le sfide vanno affrontate senza aver paura di fallire e che solo se alzi sempre di più l’asticella puoi scoprire i tuoi limiti.
Alla prossima avventura!

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