Settembre si torna in gara!

Settembre e ottobre rappresentano da sempre la fine della stagione ciclistica, i due mesi dove si concentrano le prove delle nazionali e si svolgono le ultime gare che per alcuni professionisti valgono una intera carriera. Quest’anno tutto è iniziato il weekend del 12 settembre con i campionati europei a Trento. Negli ultimi anni la nazionale italiana ha raccolto risultati molto importanti e partirà come detentore del titolo grazie alla volata vincente di Nizzolo l’anno scorso Plouay. Il percorso, con un buon dislivello e strappi impegnativi, si adatterà a colpi da finisseur e speriamo di vedere molto pubblico lungo le strade. Proprio il pubblico è stato l’elemento che più ci è mancato l’anno scorso ai mondiali di Imola, tenuti eccezionalmente in Italia perché il Belgio aveva preferito rimandare al 2021 l’appuntamento con i Mondiali nelle Fiandre. Arriviamo così infatti all’ultimo weekend di settembre dove tutti i fenomeni del mondo del ciclismo si sfideranno in questa terra dove la bicicletta è più di una religione, per fare un parallelismo calcistico è come giocare la finale dei mondiali di calcio in Brasile al Maracanà.
Il Mondiale belga rappresenterà un momento di rinascita per tutto il movimento che ha dovuto reinventarsi durante una pandemia, mostrare resilienza e continuare a far gareggiare i suoi campioni per mantenere alta la passione nei tifosi.

La stagione si chiuderà eccezionalmente con due classiche Monumento, quella già prevista sempre in calendario in autunno è Il Lombardia, che infatti viene chiamata anche “la classica delle foglie morte”. Ogni anno il percorso viene leggermente modificato, quest’anno per esempio si partirà da Como per arrivare a Bergamo come non succedeva dal 2016. L’albo d’oro di questa gara vanta alcuni tra i più forti corridori della storia, il record di vittorie appartiene infatti al Campionissimo Fausto Coppi con cinque successi, l’anno scorso si è invece imposto il danese Jakob Fuglsang.
La grande novità di questa stagione è lo slittamento della Parigi – Roubaix da aprile alla prima domenica di ottobre. Una delle gare più iconiche e storiche del mondo del ciclismo, la prima edizione infatti è datata 1896 ed è sempre terminata nel velodromo di Roubaix dopo più di 200 km tra pavé e fango, il famoso “inferno del Nord” dove qualsiasi edizione ha portato spettacolo e colpi di scena al pubblico lungo le strade o davanti alla TV. Purtroppo l’anno scorso la pandemia ci ha tolto questo spettacolo, speriamo quindi che domenica 3 ottobre i nostri campioni ed eroi ci facciano vivere quelle emozioni che tanto ci mancano e tengono accesa la passione per lo sport più bello del mondo.

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